Summary
Highlights
Ariosto si stabilì presto a Ferrara, dedicandosi agli studi umanistici e alle prime composizioni poetiche. Dopo la morte del padre, e spinto da necessità economiche, prese gli ordini minori prima di entrare al servizio di Ippolito d'Este, figlio del Duca. Qui svolse mansioni di rappresentanza e politiche, legandosi sentimentalmente a Alessandra Benucci.
L'invenzione della stampa a caratteri mobili, con un ruolo cruciale della tipografia di Aldo Manuzio a Venezia, permise la diffusione delle opere letterarie a un pubblico più vasto. In questo periodo di grandi cambiamenti nasce Ludovico Ariosto a Reggio Emilia nel 1474, primogenito di una nobile famiglia legata ai duchi di Ferrara, gli Estensi.
Sotto la protezione degli Estensi, Ariosto si dedicò ampiamente alla scrittura, componendo poesie, opere teatrali e il poema epico-cavalleresco Orlando Furioso, la cui prima edizione uscì nel 1516. Dopo una rottura con Ippolito, passò al servizio del fratello Alfonso I, duca d'Este, continuando il suo ruolo di ambasciatore e commissario in Garfagnana.
Negli ultimi anni, Ariosto tornò a Ferrara per dedicarsi all'elaborazione di nuove opere e alla riscrittura di quelle precedenti. Nel 1532, poco prima della sua morte, pubblicò la terza redazione del Furioso, dopo una lunga revisione linguistica e strutturale. Il poema è la continuazione dell'Orlando Innamorato di Boiardo, fondendo i cicli Bretone e Carolingio.
Nella versione ariostesca, il protagonista è il caos che sovrintende agli itinerari intrecciati dei numerosi personaggi, tutti in continua ricerca. I tre filoni narrativi principali sono la guerra tra cristiani e Saraceni, l'amore di Orlando per Angelica e l'incontro tra Ruggero e Bradamante. Il disorientamento che domina il poema è bilanciato da una sapiente azione ordinatrice del narratore, dove l'unico ordine possibile nell'universo del tardo Rinascimento è la letteratura.