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Francesca Bosco, ricercatrice dell'UNICRI (Istituto delle Nazioni Unite sulla Criminalità e la Giustizia), descrive come una domanda innocua sui computer le abbia cambiato la vita, portandola a lavorare nel campo della criminalità informatica. Collabora con diverse entità per identificare i rischi del web e sviluppare strategie per aumentare la sicurezza online, con l'obiettivo di rendere internet un mondo migliore. Lavora con organizzazioni come Interpol, Europol e NATO per formare il personale sulla comprensione di questi rischi attraverso uno sforzo collettivo.
Francesca ha iniziato con un progetto sulla profilazione degli hacker, applicando le tecniche di profiling utilizzate per i serial killer. Spiega che il termine 'hacker' è spesso confuso con 'criminale'; gli hacker sono persone curiose che vogliono comprendere, mentre i criminali sono interessati al profitto. Ogni nuova tecnologia apre le porte a nuove forme di criminalità. Dagli imbrogli online ai furti di identità, la criminalità informatica è sempre più organizzata e ha creato un vero e proprio mercato parallelo.
I criminali sono particolarmente interessati ai dati personali, poiché possono essere venduti, riutilizzati e usati per creare profili falsi. Un profilo Facebook completo può valere circa 2,50 dollari sul mercato nero. Vengono anche venduti profili di servizi come Uber e Spotify. Viene affrontato il tema della sicurezza delle password, evidenziando che password comuni come '123456' possono essere decifrate in zero secondi. Si dimostra come aggiungere complessità, come maiuscole e caratteri speciali, possa aumentare significativamente il tempo necessario per decifrarle.
Non è più necessario essere esperti per diventare cybercriminali, bastano tool acquistabili o hacker assoldati. L'esempio del porto di Anversa, dove i trafficanti hanno hackerato il sistema per far passare la droga illecitamente, mostra questa tendenza. Questi servizi illegali si trovano nel Dark Web. Si spiega la differenza tra Surface Web, Deep Web e Dark Web, con quest'ultimo accessibile tramite Tor, uno strumento per la comunicazione anonima. Viene presentato Ross Ulbricht, il creatore di Silk Road, il più grande mercato online della droga, condannato all'ergastolo.
L'internet è diventato uno strumento massiccio per i gruppi terroristici per la propaganda e il reclutamento. Viene citato l'esempio della presa di Mosul, twittata in tempo reale come un evento live. Il potere di internet permette di raggiungere e radicalizzare persone a distanza, come il fenomeno dei foreign fighters. Viene menzionato il caso di Ayck Bouchan, che ha usato Skype per l'indottrinamento, reclutando, tra gli altri, Maria Giulia Sergio. La conclusione è che non dobbiamo disconnetterci, ma imparare a usare internet in modo consapevole, poiché, come il fuoco, è uno strumento potente che richiede conoscenza per essere gestito in sicurezza. La vera formula magica non è la sicurezza informatica, ma avere utenti consapevoli.