Summary
Highlights
Pascal fu un pensatore originale del '600, precursore di tendenze filosofiche come l'esistenzialismo. Oggi riassiumere il suo pensiero, un progetto già trattato in altri video del canale. Il video si propone di riassumere in un'ora il pensiero di Pascal. Verranno esplorati diversi temi, partendo dalla vita del filosofo francese. Verranno anche presentati i compagni di avventura al pubblico: Topolino, Totò e Batman De Andrè, il mostro peloso e cuscino, e il professore, che è un insegnante di storia e filosofia. Si introduce il tema del Giansenismo, una corrente religiosa cattolica che si stava diffondendo in Francia, fondata da Cornelio Giansenio, la cui opera 'Augustinus' riprende le dottrine di Sant'Agostino sulla grazia e la salvezza. Pascal aderisce al Giansenismo e lo difende anche attraverso le sue opere, tra cui le 'Lettere provinciali'. Il Giansenismo ritiene che la salvezza dipenda dalla grazia divina, data solo a pochi eletti, in contrasto con la dottrina gesuita che estende la grazia a tutti.
L'opera incompiuta di Pascal, 'Apologia del Cristianesimo', viene pubblicata postuma come 'Pensieri'. Pascal si interroga sul senso della vita, rilevando come l'uomo tenda a ignorare le domande esistenziali. La 'mentalità comune' fugge da queste domande, riempiendo la vita di distrazioni (divertissement) per evitare l'angoscia della propria miseria costitutiva. L'uomo vive proiettato verso il futuro, negandosi la felicità del presente. Neppure la scienza offre risposte, pur essendo stato un eminente scienziato (inventore della pascalina, studi sulla pressione). La scienza ha limiti strutturali: l'esperienza (non può indagare Dio o l'aldilà) e principi indimostrabili. Distingue lo 'spirito di geometria' (tipico della scienza, analitico e dimostrativo) dallo 'spirito di finezza' (tipico delle scienze umane, basato sull'intuito e sul cuore). Il primo non può cogliere i problemi esistenziali, relegando la scienza a una forma di 'divertissement'.
La filosofia si pone le domande giuste, ma non offre risposte conclusive. Le prove dell’esistenza di Dio, siano esse 'a posteriori' (come il motore immobile di Aristotele) o 'a priori' (come la prova ontologica di Sant'Anselmo e Cartesio), sono inefficaci. Pascal critica il Dio di Cartesio, un 'Dio dei filosofi' che è solo garante della logica e della ragione, ma non interviene nella vita dell'uomo. Pascal cerca un Dio presente e dialogante. La filosofia, però, ha colto la natura ambivalente dell'uomo, che si trova tra l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo, tra grandezza e miseria (‘canna pensante’). L'uomo è un 'desiderio frustrato', sempre in bilico tra aspirazioni illimitate e limiti invalicabili. La filosofia non è riuscita a fornire principi morali validi, limitandosi a giustificare ciò che è già 'forte' e prevalente.
La filosofia deve riconoscere i propri limiti per diventare una 'metafilosofia', mostrando la necessità di spingersi oltre, verso la fede. La fede, pur non essendo razionale, è 'ragionevole', cioè non contraddittoria e capace di risolvere problemi che la ragione non può affrontare. Un esempio è il peccato originale, che spiega la 'grandezza e miseria' dell'uomo, un 'sovrano decaduto' che aspira all'infinito pur vivendo nel finito. L'argomento più forte per la fede è la 'scommessa di Pascal'. Poiché non si può dimostrare l'esistenza di Dio, si deve scegliere se credere o non credere, come in una scommessa sportiva. Scommettendo sulla fede, si investe la propria vita (un numero finito di anni) per ottenere una ricompensa infinita (la beatitudine eterna). Il guadagno potenziale è infinitamente superiore al rischio, rendendo la scelta di credere massimamente vantaggiosa e ragionevole. Pascal suggerisce di abituarsi ai riti religiosi per far nascere progressivamente la fede. Si introduce anche il concetto del 'Deus Absconditus' (Dio nascosto): Dio è sempre presente, ma solo chi riceve la Sua grazia può vederlo.
Il pensiero di Pascal sulla razionalità della fede, pur essendo giansenista (la grazia dipende solo da Dio), spinge alla fede. La sua visione sull'assenza di Dio e le ripercussioni sull'uomo influenzerà l'esistenzialismo. Il prossimo quesito sarà: e se Dio non c'è? Solo la fede, e non la 'mentalità comune', la scienza o la filosofia, offre le vere risposte al senso della vita e guida l'uomo. Il pensiero di Pascal ha influenzato molti filosofi successivi.