Summary
Highlights
A partire dall'Editto di Milano, Costantino avvia una svolta che prenderà il nome di cesaropapismo, unendo potere civile e religioso. Dopo scontri tra Licinio e Massimino Daia per la parte orientale, Licinio prevale. Inizialmente, Costantino e Licinio vanno d'accordo, ma poi si scontrano in Pannonia nel 314 d.C. Dopo diverse vittorie (a Cino, a Crisopoli e a Bisanzio) nel 324 d.C., Costantino diventa unico imperatore.
La "Donazione di Costantino" è un documento che per anni è stato ritenuto vero, ma che poi, grazie alla filologia, si è scoperto essere un falso. Si trattava di un presunto atto diplomatico, probabilmente fabbricato tra il 750 e l'850 d.C., che avrebbe conferito a Papa Silvestro I la giurisdizione civile su Roma, l'Italia e l'intero Occidente. Lorenzo Valla e Nicolò Cusano, nel XV secolo, ne dimostrarono la falsità. Inoltre, Costantino fonda Costantinopoli sull'antica Bisanzio (attuale Istanbul), facendone una nuova capitale ricca di palazzi e monumenti.
Oltre a rendere il cristianesimo una religione lecita, Costantino persegue le eresie. Indice a Nicea il primo concilio ecumenico, dove condanna la dottrina di Ario, giudicata eretica poiché sosteneva che Dio non fosse divino, ma solo umano. Questa eresia minacciava di dividere la comunità cristiana e per questo fu vista come un pericolo per l'unità dell'Impero.
Tra i provvedimenti di Costantino ci sono importanti riforme economiche e militari. Introduce una nuova moneta, il solidus aureus, e una tassa chiamata capitatio-iugatio, che colpiva il suolo e chi lo coltivava, penalizzando i contadini. In ambito militare, dopo la vittoria di Ponte Milvio, scioglie i pretoriani e istituisce la carica del magister militum, il maestro dei soldati, che sostituisce di fatto il pretoriano.
Costantino muore nel 337 d.C. La successione è complessa, poiché l'Impero viene diviso tra i suoi figli Costante, Costanzo e Costantino. Anche il nipote Dalmazio Flavio Dalmazio avrebbe dovuto essere incluso nella successione, ma muore poco dopo. Alla fine, Costanzo II prende il sopravvento e continua la politica del padre, ordinando la distruzione dei templi pagani e vietando i sacrifici agli dei. Tuttavia, Costanzo II non ha un successore diretto, e gli succede Giuliano, il cosiddetto Giuliano l'Apostata, che cercherà di ripristinare il culto delle divinità pagane e si opporrà al cristianesimo, ma regnerà solo per due anni.
Nella battaglia di Ponte Milvio, Costantino diventa il nuovo imperatore d'Occidente. La leggenda narra che ebbe una visione (in hoc signo vinces) con il segno cristiano. In seguito, nel 313 d.C., emana l'Editto di Milano, o di tolleranza, che rende il cristianesimo una religio licita, ponendo fine alle persecuzioni, eccetto sotto l'impero di Giuliano l'Apostata.
Costantino nasce nel 274 d.C. in Illiria, figlio di Costanzo Cloro. Dopo la morte del padre in Britannia nel 306 d.C., le sue truppe lo proclamano imperatore. A Roma, tuttavia, Massenzio viene acclamato e ne consegue uno scontro per la parte occidentale dell'Impero, dato che il meccanismo tetrarchico di Diocleziano si è rivelato inefficace. Costantino e Massenzio si scontrano nel 312 d.C. nella famosa battaglia di Ponte Milvio.