Summary
Highlights
Nel 476 d.C. cade l'Impero Romano d'Occidente e le province occidentali sono occupate da popolazioni germaniche. Nascono i regni romano-barbarici, dove convivono Romani e barbari.
I principali regni sono quello dei Visigoti, degli Svevi, dei Franchi, dei Burgundi e dei Vandali. I Visigoti, responsabili del sacco di Roma del 410, fondano un regno prima in Gallia e poi in Spagna con capitale Toledo. Gli Svevi occupano la Galizia e parte del Portogallo prima di essere conquistati dai Visigoti nel 585.
Il Regno dei Franchi nasce nella Gallia settentrionale e si estende all'intera Gallia e alla Germania occidentale, conquistando anche il regno dei Burgundi. I Vandali occupano parte della Libia e della Tunisia, conquistando anche Corsica, Sardegna e Baleari. In Inghilterra si insediano Angli e Sassoni, spingendo i Britanni in Bretagna.
Nei regni romano-barbarici, i Germani controllano l'esercito, mentre i Latini amministrano. I barbari, privi di conoscenze giuridiche, faticano a gestire l'apparato statale. Si crea un caos giuridico a causa della disuguaglianza del diritto: i Romani seguono il diritto territoriale, mentre i barbari le consuetudini orali (personalità del diritto). Tra le pratiche barbare vi erano la faida e il guidrigildo.
I Germani vietano i matrimoni misti per difendere la propria identità culturale, rimanendo però una minoranza. Un altro problema è la religione, poiché i Germani sono prevalentemente Ariani e non cattolici. Questo crea divisioni nel regno. Alcuni re, come Clodoveo dei Franchi, comprendono l'importanza dell'unità religiosa e si convertono al cattolicesimo nel 496, promuovendo l'integrazione e rimuovendo il divieto di matrimoni misti. I Franchi conquisteranno l'intera Gallia, che diventerà la Francia.